Prima delle elezioni siamo il futuro del Paese. Il giorno dopo diventiamo una voce di spesa da rinviare.


Promesse elettorali ai giovani

In Italia c’è una tradizione che non passa mai: prima delle elezioni siamo la risorsa più importante del Paese, il futuro da tutelare. Il giorno dopo i risultati? Diventiamo una voce di spesa da rinviare.

Siamo entrati nella seconda metà della legislatura e le prossime elezioni politiche si avvicinano. È il momento perfetto per fare un’operazione verità: prendiamo i programmi ufficiali del 2022, andiamo a vedere cosa è stato promesso ai giovani e, soprattutto, cosa non è stato fatto.

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Il Bonus Psicologico

La promessa di renderlo strutturale e accessibile a tutti arrivava dal Centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle: trasformare il contributo per la psicoterapia, nato durante l’emergenza Covid, in un diritto permanente.

Promessa vs realtà

Il Governo ha reso la misura permanente e ha alzato l’importo massimo da 600 a 1.500 euro a persona. Fin qui, bene.

Ha però tagliato drasticamente le risorse complessive, trasformando il bonus in un “click day” spietato.

Risultato: meno del 10% di chi fa domanda riesce a ottenere il contributo, prima che i fondi finiscano in poche ore.

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Tasse e lavoro: “più assumi, meno paghi”

Fratelli d’Italia e Lega promettevano un azzeramento delle imposte sul reddito per tre anni per i giovani che avviano un’attività e una riforma fiscale strutturale sulle assunzioni.

Promessa vs realtà

L’azzeramento IRPEF per i giovani lavoratori non è mai arrivato.

Al suo posto, il Governo ha prorogato il Bonus Giovani: uno sgravio contributivo al 100% per le aziende che assumono under 35 a tempo indeterminato. Uno sconto sui contributi INPS per le imprese — non una riduzione delle tasse per i giovani.

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La “Dote da 10.000 euro” del PD

Un assegno erogato ai neo-maggiorenni (in base all’ISEE) da vincolare a tre finalità precise: casa, studio o avvio di un’attività. Da finanziare aumentando la tassa di successione sui patrimoni sopra i 5 milioni di euro.

Perché era fragile fin dall’inizio

Una spesa fissa e certa di circa 3 miliardi l’anno finanziata da un’entrata del tutto incerta e variabile come le grandi eredità.

Una tassazione aggressiva sui grandi patrimoni avrebbe rischiato di spingere i capitali all’estero, vanificando le coperture previste.

Senza un tutoraggio strutturato, erogare capitale a pioggia rischiava di finanziare iniziative senza un reale ritorno economico o occupazionale per il Paese.

Un’idea sociale affascinante, ma finanziariamente fragile. Rimasta solo sui volantini.

“Smettiamo di credere ai titoli da un milione di like. Pretendiamo proposte serie, fattibili e con coperture finanziarie scritte nero su bianco.”

Le prossime elezioni si avvicinano. Ricordiamoci di questo quando torneranno a dirci che siamo il futuro del Paese.


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Fonti

  1. INPS — Circolare n. 34 del 15/02/2024, Bonus Psicologico
  2. INPS — Messaggio n. 2133 del 05/06/2024
  3. ANSA — L’INPS pubblica le graduatorie per il Bonus Psicologo
  4. Deputati PD — Il Bonus Psicologo diventa strutturale
  5. Programma FdI 2022 — Largo ai giovani
  6. Fratelli d’Italia — “Più assumi, meno paghi”
  7. Wired Italia — Lavoro, elezioni 2022: i programmi dei partiti
  8. INPS — Bonus Giovani under 35: requisiti e istruzioni (2025)
  9. INPS — Bonus Giovani 2026
  10. Corriere della Sera — La dote da 10.000 euro per i 18enni: la proposta del PD